Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) rappresenta il documento simbolo dell’identità culturale e progettuale dell’Istituto, riportando e delineando i contenuti e le strategie in ambito curricolare ed extracurricolare, educativo ed organizzativo che la scuola intende adottare.

Il POF fa riferimento agli obiettivi educativi generali e specifici degli indirizzi di studi definiti a livello nazionale e riflette, da un lato, le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, dall’altro, la sensibilità, il senso di responsabilità e di partecipazione della scuola, fungendo da cardine dell’intera attività scolastica.

Il Piano dell’Offerta Formativa supera la logica di una progettazione didattica per ambiti specifici che tende a sommare tante parti tra loro non comunicanti, mettendo invece a fuoco il quadro coerente delle scelte didattiche e organizzative che ciascun Istituto opera nell’ambito dell’autonomia didattica e organizzativa che gli è concessa.

La didattica e i suoi contenuti (curricolo) non sono quindi un dato a priori, al quale le scuole devono uniformarsi, ma il risultato progettuale delle istituzioni scolastiche, sintesi unitaria di esigenze diverse: il curricolo è infatti determinato tenendo conto delle diverse esigenze formative degli alunni concretamente rilevate e delle esigenze e attese espresse da famiglie, enti locali e contesti sociali, culturali, economici.

I criteri di costruzione dei curricoli devono inoltre fare riferimento alle finalità del sistema educativo di istruzione e formazione, vale a dire: crescita e valorizzazione della persona umana, formazione di menti aperte e critiche capaci di interpretare la realtà, di comprenderne i cambiamenti e di orientarsi in essa.

Il curricolo non deve perciò essere costruito come un semplice insieme di insegnamenti, bensì come una progressione organica e graduale di apprendimenti, considerando che i saperi che la scuola deve impartire sono strumenti per l’acquisizione di capacità che permettano, per tutto il resto della vita, di accedere autonomamente alle reti di conoscenza.